Derby della Mole
Juventus
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vs
Torino
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La miscela esplosiva del Derby della Mole

Quando Juventus e Torino si incontrano, in palio c'è molto più di tre punti. Il Derby della Mole è la stracittadina più antica ancora giocata nel calcio italiano — e una delle più cariche di significato della Serie A. Le ragioni sono storiche, sociali e sportive insieme: te le racconto qui.

La nascita di una rivalità: una scissione

La rivalità nasce nel 1906, quando il Torino viene fondato dalla fusione fra il FC Torinese e un gruppo di dissidenti bianconeri guidati da Alfred Dick, allora importante finanziatore della Juventus. Pensaci: soci scontenti che si staccano e fondano il proprio club. È l'atto di nascita di un'inimicizia che brucia ancora.

Il conflitto di classe sul campo

Quello che rende speciale questo derby è la carica sociale. Prima della Seconda guerra mondiale la rivalità rappresentava una frattura di classe in Piemonte: il tifo granata veniva identificato con la classe operaia, quello bianconero con la borghesia.

La Juventus, fondata nel 1897 da studenti di un liceo torinese di prestigio, divenne il club della borghesia soprattutto dal 1923, con il legame stretto con la famiglia Agnelli — quattro dei quali hanno ricoperto la presidenza. Quella divisione si è riflessa a lungo anche nell'orientamento dei gruppi organizzati: più a sinistra fra i granata, più a destra fra i bianconeri.

Locale contro nazionale: due identità

Il Torino incarna la città e la regione; la Juventus ha tifosi in tutta Italia ed è il club più seguito del Paese. Storicamente i tifosi granata erano i torinesi di origine, ceto medio e operaio; quelli bianconeri si diffusero soprattutto fra gli immigrati dal Sud arrivati dopo la guerra, attirati dall'industria della città.

La distinzione è rimasta: la Juve è il club di richiamo internazionale, il Torino l'identità locale e la memoria.

Superga: l'ombra sul derby

Un capitolo rende questo derby diverso da ogni altro. Il Grande Torino, una delle squadre più forti della storia del calcio, vinse cinque scudetti fra il 1942 e il 1949. Il 4 maggio 1949 l'aereo che riportava la squadra da un'amichevole a Lisbona contro il Benfica si schiantò sulla collina di Superga, alle porte di Torino. Non ci furono superstiti: fra le vittime il capitano Valentino Mazzola.

La tragedia interruppe di colpo il dominio granata e cambiò gli equilibri del derby per decenni. La sua eco si sente ancora — ed è stata purtroppo anche materia di provocazioni di pessimo gusto da parte di una minoranza della tifoseria avversaria.

Il dominio sportivo: la Juventus avanti

Sul campo la Juventus ha storicamente il sopravvento: è il club più titolato d'Italia. Questo però non rende il derby meno acceso, semmai il contrario. Per il Torino ogni vittoria contro la rivale più forte è un trionfo; per la Juventus ogni sconfitta nel derby è un'onta.

Perché questo derby conta

Secondo me il Derby della Mole è uno dei classici più sottovalutati d'Europa. Ha tutto: una scissione all'origine, una frattura sociale, l'identità locale contro quella nazionale, una rivalità sportiva e una storia tragica. Il nome viene dalla Mole Antonelliana, il simbolo architettonico del capoluogo piemontese.

Se hai l'occasione di vederlo dal vivo, non lasciartela sfuggire: l'atmosfera è elettrica, e stai guardando un pezzo di storia del calcio italiano radicato nell'anima della città.

Dove vedere Juventus–Torino

Il derby è una partita di Serie A: si vede su DAZN, che trasmette tutte le gare del campionato, e quando rientra fra le tre condivise anche su Sky e NOW. Nel calendario qui sopra trovi l'operatore della prossima sfida.

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Domande frequenti

È una partita di Serie A, quindi sempre su DAZN. Quando rientra fra le tre gare a giornata condivise si vede anche su Sky e NOW.